responsabile sanitario acquistare viagra sicurezza di prescrizione occhiali
 

  • Tel. 0918215523
  • Fax. 0918215153
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Via L. Avellone 30 - 90020 Roccapalumba (PA)

 

Le Chiese di Roccapalumba

CHIESA MADRE Dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, la chiesa viene aperta al culto nel dicembre 1641 per volere di Donna Stefania Corsetto Ansalone principessa di Roccapalumba. Subisce nei secoli successivi ampliamenti e restauri. Il prospetto è caratterizzato dalla presenza della massiccia torre campanaria coronata da un'elegante cupoletta. L'interno ad aula, conserva le linee e gli stilemi del primo settecento: lesene su alti plinti, scandiscono le cappelle e reggono una doppia cornice che corre per tutte le pareti; in alto le finestre strombate e le lesene percorrono l'ampia volta a botte del soffitto. La decorazione in stucco dell'abside sono andate perdute probabilmente in seguito ai restauri successivi al sisma del marzo 1823. Le due teste di putti in stucco, rinvenute casualmente probabilmente facevano parte del ricco decoro dell'abside. L'altare maggiore in marmi policromi, è sovrastato da una grande pala che raffigura i Santi titolari al Concilio di Gerusalemme, opera del pittore Ilderigo Panepinto datato 1844. A destra e a sinistra i simulacri ottocenteschi di Santa Lucia e della Madonna delle grazie. Degni di nota sono il seicentesco Crocifisso e il gruppo policromo di San Giuseppe col Bambino di scuola settecentesca collocati in alcune delle cappelle laterali. Due piccoli dipinti del '700 raffigurano la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena e la Madonna di Loreto con San Francesco. La sacrestia vecchia conserva l'archivio storico, l'antica biblioteca, diversi paramenti sacri del '700 e dell'800 di cui alcuni di fattura francese; il san Francesco di Paola del XVI secolo, in legno policromo, evidente espressione di arte popolare, un bambinello benedicente del XVIII secolo e la vergine Assunta della prima metà del XVII secolo. Degno di nota è il settecentesco Stipo monetario e l'artistico ostensorio in argento del 1725 entrambi doni del Principe Moncada. Spettacolare risulta, in occasione della Settimana Santa, l'estensione della grande "Tila" che ripropone la deposizione dalla croce.
CHIESA MARIA SS DELLA LUCE Suggestivo è il contesto naturale costituito dalla mole solenne della Rocca. Forse fu la prima chiesa, se prestiamo fede alla leggenda tramandata fino a noi che narra del ritrovamento, tra la fenditura della Rocca e del monolite, di un quadro su cui era dipinta l'immagine miracolosa della Vergine col Bambino. Infatti la notizia dell'esistenza di un casale nel feudo Palumba con una chiesa o cappella è riportata nella "Prammatica" del Vicerè di Sicilia Marcantonio Colonna dell'anno 1583. Di essa rimangono ancora i ruderi dell'abside con le due nicchie, alcune maioliche del pavimento e la botola che conduceva alla cripta. Questo antro naturale, per la presenza massiccia di colombe ha spinto altri ad ipotizzare la presenza del culto di Afrodite a cui questi volatili erano consacrati. Una nuova chiesa venne edificata a poca distanza a partire dagli anni '30 del '900 più ampia e luminosa. Il tempio ad unica navata conserva nella nicchia dell'altare maggiore il seicentesco simulacro della Madonna della Luce che è stato oggetto, nel corso dei secoli di arbitrari e discutibili opere di restauro. Dell'antico quadro rimangono notizie fino ai primi del '700 quando nel periodo estivo, veniva portato nelle campagne per la raccolta del grano la cui vendita era destinata al sostegno delle spese per la festività.
SANTA ROSALIA Il piccolo tempio venne edificato nel 1781 nel quartiere Passamonte in segno di ringraziamento alla Santa palermitana, per aver liberato la comunità da un'epidemia di colera. La chiesa venne concepita come quinta scenografica a chiusura della spaziosa via che ad essa conduce, e svettava su un'ampia scalinata in pietra. Il semplice prospetto era impreziosito da un elegante campanile a vela dove erano allocate due campane. La chiesa attuale, edificata a partire dagli anni '70 del '900, ripropone in chiave moderna le linee architettoniche originarie. L'interno a navata unica conserva il seicentesco simulacro di Santa Rosalia, San Giovanni apostolo e Madonna dell'Incontro del sec.XIX.

CHIESA MARIA SS DELLA LUCE Suggestivo è il contesto naturale costituito dalla mole solenne della Rocca. Forse fu la prima chiesa, se prestiamo fede alla leggenda tramandata fino a noi che narra del ritrovamento, tra la fenditura della Rocca e del monolite, di un quadro su cui era dipinta l'immagine miracolosa della Vergine col Bambino. Infatti la notizia dell'esistenza di un casale nel feudo Palumba con una chiesa o cappella è riportata nella "Prammatica" del Vicerè di Sicilia Marcantonio Colonna dell'anno 1583. Di essa rimangono ancora i ruderi dell'abside con le due nicchie, alcune maioliche del pavimento e la botola che conduceva alla cripta. Questo antro naturale, per la presenza massiccia di colombe ha spinto altri ad ipotizzare la presenza del culto di Afrodite a cui questi volatili erano consacrati. Una nuova chiesa venne edificata a poca distanza a partire dagli anni '30 del '900 più ampia e luminosa. Il tempio ad unica navata conserva nella nicchia dell'altare maggiore il seicentesco simulacro della Madonna della Luce che è stato oggetto, nel corso dei secoli di arbitrari e discutibili opere di restauro. Dell'antico quadro rimangono notizie fino ai primi del '700 quando nel periodo estivo, veniva portato nelle campagne per la raccolta del grano la cui vendita era destinata al sostegno delle spese per la festività.

CHIESA SANTA ROSALIA Il piccolo tempio venne edificato nel 1781 nel quartiere Passamonte in segno di ringraziamento alla Santa palermitana, per aver liberato la comunità da un'epidemia di colera. La chiesa venne concepita come quinta scenografica a chiusura della spaziosa via che ad essa conduce, e svettava su un'ampia scalinata in pietra. Il semplice prospetto era impreziosito da un elegante campanile a vela dove erano allocate due campane. La chiesa attuale, edificata a partire dagli anni '70 del '900, ripropone in chiave moderna le linee architettoniche originarie. L'interno a navata unica conserva il seicentesco simulacro di Santa Rosalia, San Giovanni apostolo e Madonna dell'Incontro del sec.XIX.